Progetto

Re-framing home movies #3 / Residenze in archivio è un percorso di formazione e produzione volto alla creazione di sei nuove opere creative interamente realizzate a partire da materiali filmici amatoriali.

Il progetto, promosso da Cineteca Sarda / Società Umanitaria (Cagliari), Archivio Cinescatti / Lab 80 film (Bergamo), e Archivio Superottimisti (Torino), curato da Karianne Fiorini e Gianmarco Torri, è realizzato con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per chi crea”, e prevede un lavoro di rielaborazione artistica di film di famiglia messi a disposizione dalle tre strutture.

Un giacimento di film di origine privata, girati in pellicola nei formati 9,5 Pathé Baby, 16mm, 8mm, Super8 tra gli anni ’20 e gli anni ’90 del secolo scorso da cineamatori e cineamatrici che hanno impugnato la cinepresa e documentato il loro quotidiano nel corso del Novecento.

Una preziosa eredità di memoria collettiva per guardare alla società italiana da un’ottica microsociale e ad altezza d’uomo che, per la sua specificità, necessita di un lavoro propedeutico di analisi e approfondimento che ne faccia emergere le peculiarità storiche, tecniche e culturali e ne sveli compiutamente le potenzialità espressive.

I partecipanti, attraverso masterclass, momenti di workshop e un periodo di ricerche individuali in archivio avranno la possibilità di riflettere sulle caratteristiche specifiche di queste immagini private e sulle diverse modalità di rielaborazione per produrre nuove opere artistiche che ne forniscano una lettura personale e originale.

Credits

Progettazione e coordinamento

Karianne Fiorini e Gianmarco Torri

Organizzazione

Luigi Cabras, Mariangela Caddori, Martina Mulas, Antonello Zanda (Cineteca Sarda/Società Umanitaria), Giulia Castelletti, Sergio Visinoni (Cinescatti/Lab 80 film), Giulia Carbonero, Giulio Pedretti (Superottimisti).

Comunicazione e promozione

Giulio Pedretti (Superottimisti)

Comunicazione grafica e sviluppo web

Veronica Cattaneo

Ufficio stampa

Cristina Rosso

Social Media Manager

Davide Mazzocco

Formazione

1.

Il trattamento archivistico dei film di famiglia

2.

Le problematiche teoriche, storiche, estetiche del riuso dei filmati d’archivio e di film di famiglia

3.

Le tecniche e le strategie espressive e formali di ricontestualizzazione e riuso di film di famiglia

Il progetto prevede una prima settimana di residenza collettiva dedicata alla formazione, e destinata a produrre una riflessione critica sulle questioni cruciali poste dal riutilizzo di materiale filmico d’archivio e dal riuso di film di famiglia in particolare.

Attraverso una serie di masterclass con artisti, filmmaker e studiosi di fama internazionale, verranno evidenziati i diversi livelli su cui è necessario riflettere – culturale, archivistico, storico, etico ed estetico – al fine di includere queste immagini in una nuova opera.

Si alterneranno momenti più direttamente didattici a momenti di confronto con la quotidianità e le pratiche d’archivio, cercando di portare i partecipanti a problematizzare alcune questioni essenziali attraverso un’articolazione in tre direttrici.

Tra i docenti, accanto ai responsabili del progetto e degli archivi promotori, alcuni dei maggiori esperti italiani ed europei di analisi, trattamento e riuso di film di famiglia:

  • Susan Aasman (Storica e teorica dei media / Università di Groningen /Paesi Bassi)
  • Paolo Caneppele (Archivista / Austrian Film Museum / Austria)
  • Efrén Cuevas (Storico e teorico del cinema / Università della Navarra /Spagna)
  • Albert Elings (Filmmaker e montatore / Paesi Bassi)
  • Péter Forgács (Artista e filmmaker / Ungheria)
  • Federico Rossin (Storico del cinema, curatore e programmatore indipendente / Francia)
  • Salvi Vivancos (Artista e archivista/ Red del cine domestico / Spagna).

Gli strumenti di analisi diventano così una sorta di cassetta degli attrezzi a disposizione dei partecipanti per elaborare la propria strategia critica e il proprio approccio artistico.

Una seconda settimana di residenza prevede un periodo di ricerche individuali sulle collezioni dei tre archivi promotori. Ogni archivio ospiterà due partecipanti.

Attraverso le ricerche i partecipanti individueranno i fondi filmici sui quali intenderanno lavorare ed elaboreranno la propria ipotesi di lavoro, nel confronto diretto con i materiali e con l’assistenza degli archivisti che li conservano e ne garantiscono la contestualizzazione e l’accesso.

Al termine della seconda settimana di residenza ai partecipanti verrà richiesto di proporre un progetto di rielaborazione creativa (non necessariamente e solo audiovisivo) in relazione ai fondi individuati.

Nell’ultima fase del progetto, ogni partecipante svilupperà e porterà a termine individualmente il proprio lavoro assistito dai responsabili del progetto che svolgeranno attività di supporto e tutoraggio a distanza.

Durante questa fase del lavoro è previsto un ulteriore momento di workshop collettivo destinato alla discussione e al confronto sui progetti in corso, al fine di analizzare il lavoro fatto e impostare la rifinitura e la finalizzazione delle opere.

Le opere dovranno essere terminate entro la fine del mese di giugno e verranno presentate in anteprima in un’occasione pubblica nel mese di luglio, prima di poter essere diffusi nell’ambito di festival, rassegne, convegni e altre iniziative.

Calendario

L'iscrizione e la partecipazione al progetto sono gratuite. Tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio per la partecipazione alla settimana di formazione, alla residenza individuale e al workshop sono a carico del progetto. 

Deadline candidature

31 ottobre 2019

Comunicazione selezionati

15 Novembre 2019

Prima settimana di residenza (formazione collettiva)

20 - 26 Gennaio 2020/ Cagliari

Seconda settimana di residenza (ricerche individuali)

10-16 Febbraio 2020/ Cagliari, Torino, Bergamo

Realizzazione delle opere

Marzo – Giugno 2020

Workshop (discussione e confronto collettivo sui progetti in corso)

7 – 9 maggio 2020 / Bergamo

Presentazione pubblica delle opere

Luglio 2020

Partecipazione

Il bando di partecipazione è aperto a giovani artisti, filmmaker, studiosi e archivisti under 35, residenti in Italia, e prevede la selezione di 6 candidati, che lavoreranno a stretto contatto con i curatori del progetto e gli archivi promotori.

Per partecipare alla selezione si prega di compilare l’apposito form entro il 31 ottobre 2019 allegando il proprio CV, una lettera di motivazione e un portfolio di lavori già realizzati.

Per la partecipazione è indispensabile una buona conoscenza della lingua inglese e una completa autonomia per la realizzazione delle opere finali.

Alla fase di preselezione seguirà un colloquio individuale e la selezione finale sarà annunciata entro il 15 novembre 2019.

Nel sottoporre la propria candidatura si richiede a ognuno dei partecipanti l’impegno a partecipare all’intero percorso.

Promotori

Cineteca Sarda

La Cineteca Sarda nasce nel 1966, prima infrastruttura audiovisiva pubblica, culturale ed educativa in Sardegna. Negli anni si è configurata sempre più come un servizio regionale audiovisivo rivolto al cittadino, all’operatore culturale e all’utenza scolastica attraverso il prestito di film e documentari, di attrezzature tecniche, l’assistenza alla programmazione audiovisiva nella scuola e nei gruppi associativi, la promozione di rassegne tematiche, ecc.
La Società Umanitaria della Sardegna, inoltre, promuove il progetto “La tua memoria è la nostra storia”, una campagna regionale che ha l’obiettivo di costruire l’archivio della memoria privata e familiare dei sardi. Il progetto prevede il recupero, la conservazione e la valorizzazione di quei filmati realizzati da tutti coloro che fino al 1985 hanno registrato, su pellicole di ogni formato, immagini per documentare le abitudini e le ricorrenze della loro vita familiare, i momenti quotidiani e le cerimonie, i luoghi e le tradizioni.

Lab 80 film - Cinescatti

Fondata nel 1976 a Bergamo, la società cooperativa LAB 80 FILM nasce dall’attività dell’associazione di promozione della cultura cinematografica Laboratorio 80, una delle più longeve in Italia, creata nel 1956 con il nome “Cineforum di Bergamo”. Lab 80 film, costituita per la distribuzione di opere cinematografiche, ha esteso nel 1999 la sua attività alla produzione e alla realizzazione tecnica di progetti audiovisivi. Nel 2010 ha dato avvio al progetto CINESCATTI: archivio nato inizialmente per la salvaguardia di documentazione filmica privata legata al territorio bergamasco e diventato poi, grazie alla scelta di estendere l’attività a tutta la Lombardia, un archivio di riferimento regionale per la raccolta, la salvaguardia e la valorizzazione di film amatoriali e di famiglia. Attualmente il progetto è impegnato in diverse raccolte regionali che consentono non solo il recupero e la tutela di materiali a forte rischio di dispersione, ma, grazie al coinvolgimento di comunità e famiglie donatrici, anche la ricostruzione di storie inedite. Oltre ad occuparsi di catalogazione e digitalizzazione, l’archivio è costantemente attivo nel proporre progetti di valorizzazione e rielaborazione dei materiali che conserva, per condividere il proprio patrimonio filmico con il più ampio pubblico possibile.

Superottimisti

SUPEROTTIMISTI è un archivio di film di famiglia attivo in Piemonte dal 2007. L’archivio è un progetto dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema e si caratterizza per un forte radicamento sul territorio attraverso progetti di raccolta realizzati in tutte le province della regione e nei quartieri di Torino, con la collaborazione di realtà culturali e sociali e il coinvolgimento attivo delle comunità. Obiettivo di Superottimisti infatti non è soltanto la ricerca, la conservazione e la catalogazione di home movies, ma anche la loro valorizzazione contemporanea. L’archivio infatti organizza eventi, progetti formativi e culturali, installazioni, pubblicazioni e, in generale, vuole promuovere un riutilizzo creativo e innovativo dei film di famiglia. Grazie a questo approccio integrato Superottimisti collabora quotidianamente anche con il mondo dei professionisti del settore, con case di produzione e autori che intendono utilizzare home movies all’interno delle loro opere, così come lavora allo sviluppo di esperienze insieme ad archivi e progetti simili di altre zone d’Italia, come nel caso di Re-framing home movies.

Karianne Fiorini

Karianne Fiorini è archivista, ricercatrice e curatrice indipendente.
Tra i fondatori dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, si è sempre occupata di gestire le collezioni filmiche dell’archivio e di sviluppare una metodologia di archiviazione e catalogazione dei film di  famiglia. Co-curatrice dell’Home Movie Day italiano a partire dal 2004, dal 2018 è nel comitato scientifico dell’Home Movie Day internazionale.
Si occupa di formazione al trattamento archivistico dei film di famiglia e ha curato diversi progetti di valorizzazione sul web di questo materiale audiovisivo, tra i quali Una città per gli archivi e il Censimento degli archivi femminili della provincia di Bologna. Intervenuta in numerosi panel internazionali sul cinema amatoriale e di famiglia, tra i quali l’AMIA Conference e l’Home Movie Summit, dal 2013 collabora con l’ICAR/MiBACT per il progetto Storie di Famiglia del portale Antenati. Da alcuni anni è impegnata in  un progetto di salvaguardia e valorizzazione e nella curatela di una  pubblicazione in forma di catalogo ragionato sull’opera omnia della cineasta Helga Fanderl, e collabora con la Mostra Internazionale del  Nuovo Cinema di Pesaro, co-curando una sezione dedicata al Super8.
Co-curatrice del progetto International Media Mixer 2018 (Chicago Film  Archives), collabora con il Center for Home Movies americano, e sta realizzando un progetto di censimento e valorizzazione di realtà archivistiche che si occupano di salvaguardia di film di famiglia in Italia con l’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi. Dal 2017 è tra i docenti del corso di Alta Formazione in Archivistica Contemporanea dell’Archivio Centrale dello Stato, e attualmente è tra i curatori dell’Home Movie Day and Night: The 24-Hour Home Movie Marathon.

Gianmarco Torri

Gianmarco Torri, organizzatore culturale e curatore indipendente, è responsabile delle collezioni audiovisive del CTU – Università degli Studi di Milano per il quale è co-direttore del festival Docucity.
Ha realizzato programmi e retrospettive sul cinema documentario e di non-fiction in Italia e all’estero.
A partire dal 2003 è stato tra i promotori e fondatori dell’Archivio Nazionale del Film di Famiglia per cui fino al 2014 è stato in particolare responsabile dello sviluppo della metodologia e del coordinamento dei progetti di raccolta territoriale, della sede milanese, delle Giornate del Cinema Privato e di presentazioni, seminari e worskhop sulle attività dell’archivio in festival italiani e stranieri (Anteprimadoc – Bellaria Film Festival, Nodo Doc Festival, Filmmaker Festival, Via Emilia Doc Fest, États généraux du film documentaire de Lussas, Yamagata International Documentary Film Festival).
I suoi interessi di ricerca sono rivolti in modo particolare al cinema diaristico e autobiografico, al found footage e al riuso creativo di film di famiglia, al film-saggio, al documentario autoprodotto.
E’ nel Consiglio Direttivo dell’AVI – Associazione Videoteche e Mediateche Italiane e da gennaio 2015 fa parte del Comitato Scientifico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, per il quale è anche co-curatore della sezione Super8 e della sezione Satellite – Visioni per il cinema futuro.